
O cieli o terra
Dalla Tempesta
Un’isola di rifiuti galleggia in mezzo al mare, forse tra mille anni, forse mille anni fa. Un uomo si sente Dio, ma la Natura ha altri piani. Parte Tempesta, parte Genesi, una terza storia germoglia tra la plastica, il vento e il cielo. O Cieli O Terra è una nuova produzione di Ergo Sum ispirata a La Tempesta di William Shakespeare che riflette sul rapporto tra essere umano e ambiente, integrando riferimenti biblici, linguaggi del contemporaneo e ricerca fisica.
La retorica usuale viene ribaltata: non è l’essere umano a proteggere la Natura; è la Natura a costituire la condizione necessaria della nostra sopravvivenza. Essa ci precede di miliardi di anni e continuerà molto oltre la nostra presenza. Rispettarla significa riconoscere che tutelare l’ambiente coincide con garantire la sopravvivenza dell’essere umano.
Lo spettacolo nasce con l’obiettivo di dare spazio a nuove visioni teatrali, processi collettivi e forme sceniche ibride per parlare di econostenibilità, O Cieli O Terra rappresenta pienamente questa missione: un lavoro di ricerca che attraversa testo, corpo, voce, movimento e immagine, con un approccio drammaturgico non convenzionale e una forte spinta innovativa.

ll tema del colonialismo attraversa l’intero impianto registico. Prospero non approda sull’isola: la conquista. La nomina, la ordina, la sfrutta. Impone la sua lingua, la sua legge, la sua magia. Calibano e Ariel sono gli esseri originari del luogo, spiriti naturali e vitali che vengono sottomessi, educati, costretti a servire. Uno dei ribaltamenti più significativi di questa riscrittura riguarda l’identità di Calibano e Ferdinando. Nel testo originale, le due figure rappresentano poli opposti: il principe promesso al futuro della società e il “selvaggio” da domare. In O Cieli O Terra, invece, Ferdinando non esiste realmente: è una forma magica, un inganno poetico creato da Ariel, lo spirito naturale dell’isola.
Attori

Sara Grassi – Spiritello

Sara Santucci – Miranda

Samuele Migone – Calibano






